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Vinea a Viva La Vite PRO Milano - Degustazione Operatori 5/10/2026

Banco di degustazione riservato agli operatori HoReCa, lunedì 5 ottobre 2026 al Mercato Isola

Europe/Rome
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Una giornata di degustazione per la carta dei vini d'autunno

Ogni vino al nostro banco nasce da una vigna precisa e da un vignaiolo che la conosce filare per filare. Lunedì 5 ottobre 2026 portiamo questa selezione a Viva La Vite PRO Milano, la giornata di degustazione che la fiera Viva La Vite dedica agli operatori del settore: distribuzioni, ristoratori, enotecari e sommelier riuniti per scegliere le referenze della nuova stagione.

È un appuntamento pensato per chi costruisce una carta dei vini con attenzione: un solo giorno, molti banchi, il tempo di assaggiare con calma e di parlare direttamente con chi seleziona le bottiglie.

Degustazione guidata con Jose David Ramirez DipWSET

Jose David Ramirez, fondatore di Vinea e DipWSET, sarà al banco per tutta la giornata. Con oltre dieci anni nel mondo del vino, tra selezione, importazione e gestione diretta di carte dei vini in ristorazione, vi accompagnerà nell'assaggio: confronto tra stili e annate, abbinamenti, posizionamento in carta e rotazione al calice.

Informazioni pratiche

Data e orari

Lunedì 5 ottobre 2026, dalle 11:00 alle 18:00. Ultimo ingresso alle 17:30.

Luogo

Mercato Isola, Piazzale Lagosta, Milano. Si raggiunge in pochi minuti a piedi dalla fermata M5 Isola e dalla stazione di Porta Garibaldi.

Come accreditarsi

L'ingresso è riservato agli operatori del settore HoReCa: ristoranti, bar, hotel, enoteche, importatori e distributori. L'accredito operatore si effettua sul sito di Viva La Vite. Per i sommelier iscritti ad AIS, ONAV e FISAR è previsto un biglietto a prezzo agevolato. 
Clicca qui sotto per accedere alla pagina accrediti.

 Accrediti operatori

Chi è Vinea

Vinea è un distributore di vino con sede a Milano che seleziona vini identitari per la ristorazione di qualità, wine bar e hotel boutique. Il catalogo riunisce vignaioli italiani e francesi, tedeschi e spagnoli, da Champagne e Borgogna al Roero e alla Valpolicella. Il principio che guida ogni scelta è racchiuso nel nostro claim: Grown, not made.

Cosa troverete al banco Vinea

Al nostro banco presentiamo diciassette produttori tra Italia, Francia, Spagna e Germania. Sono vini identitari, legati al territorio da cui provengono e alle scelte di chi li produce, selezionati per funzionare in carta e al calice.

Sassi di San Cristoforo, Barbaresco

Tre ettari tra Neive, Treiso e San Rocco Seno d'Elvio, sulla collina di San Cristoforo, una delle sottozone più vocate del Barbaresco. Davide Carniel, enologo e proprietario, segue ogni fase dalla vigna alla bottiglia: Nebbiolo dai tempi lunghi in botte grande, dal Barbaresco Classico alla Riserva, accanto a Dolcetto, Barbera e Nascetta per la carta di tutti i giorni.

Bajaj, Roero

A Monteu Roero Adriano Moretti coltiva Arneis, Favorita, Barbera e Nebbiolo su vigne fino a settant'anni, distribuite tra le menzioni Gaiuccio, Bric Nota e San Vincenzo. Sabbie bianche ricche di calcare, affinamenti in anfora di terracotta e una filosofia sottrattiva che lascia al Roero la parola.

Colle del Bricco, Oltrepò Pavese

Sette ettari in agricoltura biologica, nati dalla vigna di famiglia e diventati cantina nel 2013. Più lavoro in vigna e meno in cantina: lieviti indigeni, Riesling Italico, Barbera, Croatina e Pinot Nero che raccontano l'Oltrepò con precisione e annata dopo annata.

Ripa della Volta, Valpolicella Valpantena

Quindici ettari tra i 350 e i 550 metri nella Valle degli Dei, a pochi chilometri da Verona, gestiti in biologico con Corvina, Corvinone e Rondinella. Dal Valpolicella Superiore all'Amarone, passando per un Ripasso di frutto scuro e tannino morbido e un Soave di Garganega fermentato in anfora.

Burato Wines, Valpolicella

Due soli vini dalle colline di Marcellise, pensati per il lungo invecchiamento: Valpolicella Superiore e Amarone Riserva. Lieviti indigeni, fermentazioni spontanee in tini troncoconici e affinamenti di tre e quattro anni in botte grande, più almeno due anni in bottiglia.

Castello Romitorio, Montalcino

La tenuta di Montalcino acquistata negli anni Ottanta dall'artista Sandro Chia e oggi guidata dal figlio Filippo. Sangiovese di collina che dà vita a Brunello e Rosso di Montalcino dal profilo teso e riconoscibile.

Borgo Paglianetto, Verdicchio di Matelica

Nell'Alta Valle dell'Esino, l'unica valle marchigiana orientata da nord a sud, su calcare giurassico e argilla. Verdicchio in biologico certificato dal 2013 e pratiche biodinamiche, dalla freschezza del Terravignata alla profondità del Vertis.

Curtomartino, Gioia del Colle

Circa venti ettari nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia, su roccia calcarea segnata dal carsismo. Vigne ad alberello, alcune secolari e arate con il cavallo, per Primitivo, Minutolo e Ottavianello affinati tra acciaio, anfore di gres e barrique.

Neri Agricola, Etna Nord

Quattro generazioni della stessa famiglia a Linguaglossa, sul versante nord dell'Etna. Le contrade Arrigo e Borrigliona restano distinte anche in bottiglia: Carricante e Catarratto per i bianchi, Nerello Mascalese per rossi e rosati di grande tensione.

Champagne Yann Alexandre, Montagne de Reims

Nona generazione a Courmas, 6,70 ettari divisi in 31 parcelle su dieci cru. Meunier protagonista, vinificazioni parcellari e cuvée che vanno dal Grande Réserve 1er Cru ai millesimati Blanc de Blancs e Blanc de Noirs.

Champagne Moussé Frères, Vallée de la Marne

La famiglia coltiva la vite a Cuchery dal 1629; oggi i fratelli Mathieu e Nicolas Moussé conducono circa cinque ettari su cinque villaggi. Il Meunier copre oltre l'ottanta per cento del vigneto e qui diventa la firma della casa, con frutto rosso succoso e tensione elettrica.

Champagne Christophe Dechannes, Les Riceys

Terza generazione a Les Riceys, nella Côte des Bar, oggi con Laura Dechannes. Pinot Noir su suoli kimmeridgiani, dosaggi bassi e una riserva perpetua che attraversa più annate nella stessa bottiglia.

Domaine François Buffet, Volnay

Una famiglia stabilita a Volnay dal 1692, oggi guidata da Marc Olivier Buffet. Otto ettari tra Volnay, Pommard, Savigny e Pernand Vergelesses, con i Premier Cru di Volnay e il monopole di famiglia Clos de la Rougeotte; dai Bourgogne d'ingresso fino ai vini di vigna.

Pierre de Sabran, Limoux

Settima generazione della Famille Antech a Limoux, dove secondo la tradizione nel 1544 nacque il primo spumante della storia. Mauzac in purezza da vigne centenarie ad alberello su puro calcare, metodo classico con almeno trenta mesi sui lieviti.

Adega Entrecantos, Ribeira Sacra

Roberto Rodríguez coltiva circa due ettari e mezzo a Ribas de Sil, con vigne dai 20 fino ai 750 metri, tra le più estreme della Galizia. Mencía, Godello, Treixadura e varietà autoctone come Brancellao, Merenzao e Sousón, in biologico e fermentazioni spontanee.

Weingut Bastgen e AOMI, Mosella

A Monzel Mona Bastgen e Armin Vogel lavorano dal 1993 alcuni dei pendii più ripidi della Mosella, su ardesia grigia e blu, in biologico dal 2011. Riesling secchi di vigna fino al Grosses Gewächs Kestener Paulinshofberg; accanto, AOMI, il Kabinett del figlio Paul Vogel, teso e immediato.

Domande frequenti

Chi può partecipare a Viva La Vite PRO Milano?

La giornata è riservata ai professionisti del settore: ristoratori, sommelier, titolari di wine bar, enoteche e hotel, importatori e distributori.

È possibile ordinare i vini dopo la degustazione?

Sì. Tutte le referenze presenti al banco sono disponibili a catalogo Vinea, con consegna in tutta Italia. Potete richiedere listino e condizioni direttamente al banco o scrivendoci dopo l'evento.

Dove trovo il catalogo completo?

Il catalogo Vinea è richiedibile a questo link, oppure possiamo inviarvelo prima dell'evento per preparare la degustazione (scriveteci una mail da questa pagina).

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